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Presentazione della raccolta di racconti Narciso a Sant'Egidio | Presentazione della raccolta di racconti Narciso a Sant'Egidio |
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Nella bellissima aula consiliare del Comune di Sant’Egidio del Montalbino, giovedì 19 aprile alle ore 19.00 è stata presentata la raccolta di racconti “Narciso” di Francesco Capaldo edita dalle Edizioni dell’Ippogrifo.La presentazione è stata fortemente voluta ed organizzata dal sindaco Roberto Marazzo del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino, che ha voluto in questo modo presentare alla comunità dell’Agro Nocerino Sarnese questo giovane narratore emergente. A presentare il libro di Francesco Capaldo c’erano il Sindaco di Sant’Egidio Roberto Marrazzo, Nunzia Gargano (moderatrice), la prof.ssa Emma Tortora ed il prof. Gaetano Califano. Ha aperto i lavori il sindaco Marrazzo che ha ricordato come quest’iniziativa si inserisce nel solco di tutte una serie di iniziative di carattere culturale (tra cui la notissima manifestazione “Vivacultura”, che l’anno precedente ha riscosso un grande successo) tese a valorizzare tutte le risorse del territorio dell’Agro, a partire da quelle umane. “L’incontro di questa sera”, ha detto ancora il sindaco, “vuole essere un modo per offrire un giusto riconoscimento a Francesco Capaldo per il suo opera di narratore e per presentarlo alla comunità dell’Agro. Attraverso la cultura passa il risveglio sociale, culturale ed anche economico”. Dopo l’intervento del sindaco, l’attrice Valeria Tevere ha letto un brano di Narciso. Dopo che Valeria Tevere con la sua melodiosa voce ha finito di recitare un passo del racconto “Partenza”, la moderatrice Nunzia Gargano ha passato la parola alla professoressa Emma Tortora. Emma Tortora ha sottolineato la cultura umanistica dell’autore e come il testo nella sua fitta trama di relazioni interne risenta dell’influsso di autori classici ed in particolare di Saffo e Catullo. Nunzia Gargano dopo l’intervento di Emma Tortora, ha passato la parola al professore Gaetano Califano. Gaetano Califano attraverso un intervento intenso e puntale allo stesso tempo, ha ricordato il forte legame tra l’autore e la cultura del suo tempo. Francesco Capaldo, a suo giudizio, è figlio del suo tempo e di una cultura, quella novecentesca, essenzialmente laica. Califano ha insistito molto sui suoi rapporti con Pavese e soprattutto sulla presenza di un cupio dissolvi laico che attraversa tutta l’opera. Narciso è, a suo giudizio, la storia di un’anima, di un’anima dolorante ed estremamente sensibile e soprattutto laica. Dopo l’intervento del professore Califano ha preso la parola Francesco Capaldo. Ha ringraziato il sindaco per averlo ospitato, Nunzia Gargano, Valeria Tevere, Emma Tortora, Gaetano Califano ed il pubblico. Poi a chi, tra il pubblico, gli chiedeva quanto la sua formazione letteraria avesse influito sulla scrittura di Narciso, ha risposto: «...Nella scrittura ritorna tutto, anche ciò che non volevamo dire...la scrittura è sempre una commistione di vero e finzione letteraria...è in questo gioco continuo che si ripete il miracolo della creazione letteraria. Per me scrivere è principalmente creare e mi accade di mescolare senza volerlo fantasia, realtà, letture, che diventano qualcosa di nuovo e diverso ed unico ed irripetibile.». |
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